STATUTO

Articolo 1 (Denominazione e sede)

 

In data 29 agosto 2012 si è costituita ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383, della legge regionale 24 dicembre 2004, n.30, del regolamento regionale 20 ottobre 2005, n.1 e successive modifiche l’Associazione di Promozione Sociale denominata “ALVERDE”.

La sede legale dell’Associazione è sita nel comune di Genova. Il Consiglio Direttivo può istituire e sopprimere su tutto il territorio nazionale sedi secondarie, delegazioni e uffici staccati e può trasferire la sede nell'ambito della stessa città o di altre città. L’associazione potrà variare la propria sede legale senza dover modificare il presente statuto. La durata dell’Associazione è illimitata e potrà essere anticipatamente sciolta solo con delibera dell'Assemblea straordinaria dei soci.

 

Articolo 2 (Scopo)

 

L'Associazione ha lo scopo di diffondere e sviluppare presso la collettività in generale e in particolare fra i giovani la cultura della prevenzione, del riuso, del riciclo e della gestione consapevole e sostenibile dei rifiuti e delle risorse. L’Associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale nell’ambito della tutela e della valorizzazione della natura e dell’ambiente a favore di associati o di terzi, nel pieno rispetto delle libertà e dignità degli associati. L'Associazione è autonoma, apartitica e non persegue fini di lucro. La struttura dell'Associazione, i suoi contenuti ed i rapporti interni ed esterni si fondano su principi di trasparenza, democraticità e lealtà e mantiene la piena indipendenza e autonomia rispetto ad ogni altra organizzazione culturale. L'Associazione potrà svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata nell'ambito degli scopi statutari, oppure associarsi con altre istituzioni. L’Associazione per poter raggiungere lo scopo sociale potrà altresì svolgere delle attività collaterali e strumentali, collaborando o aderendo ad altre iniziative svolte da organismi e associazioni aventi scopi simili. L’Associazione potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare (compresi mutui ipotecari passivi), mobiliare (compresi la cessione, l’accettazione, l’emissione, la girata, l’avallo, lo sconto, la quietanza di crediti e di effetti cambiari), commerciale, industriale e finanziaria necessarie o utili alla realizzazione degli scopi sociali, comunque direttamente e indirettamente attinenti ai medesimi, quali fra l’altro, a soli fini meramente esemplificati, assumere interesse e partecipazioni, sotto qualsiasi forma, in altre società, purché non perseguano scopi in contrasto con i propri, e divenire socio di associazioni, partecipare a comitati e fondazioni nonché a qualsivoglia  altro ente di tipo societario o associativo.

 

Articolo 3 (Attività)

 

Per realizzare gli scopi istituzionali, l'Associazione si propone di realizzare interventi specifici intesi a:  

  • promuovere iniziative finalizzate allo sviluppo ed alla diffusione di un approccio consapevole nei confronti della tutela e della valorizzazione della natura e dell’ambiente; una particolare attenzione sarà posta  nei confronti della corretta gestione dei rifiuti attraverso l’adozione di buone pratiche nel campo della prevenzione, del riuso e del riciclaggio;

  • creare un punto di incontro tra tutti coloro che condividono gli ideali dell’Associazione, per lo scambio di esperienze e di competenze, finalizzato alla realizzazione degli scopi istituzionali;

  • svolgere ricerche, analisi e studi scientifici finalizzati alla minimizzazione dello spreco di risorse ed all’ottimizzazione della gestione dell’intera filiera dei rifiuti e, più in generale, sulla gestione sostenibile delle risorse;

  • svolgere azioni concrete finalizzate all’allungamento del ciclo di vita dei beni di consumo, attraverso il recupero di beni di consumo dismessi, anche  tramite restauro / decorazione / trasformazione / riparazione, e la loro reimmissione nel circuito di uso;

  • svolgere attività di formazione amatoriale e professionale nell’ambito del restauro / decorazione / trasformazione / riparazione di beni dismessi e della creazione di oggetti artistici e di uso con materiale di recupero;

  • svolgere attività di formazione,  promozione e diffusione della conoscenza concernenti le fonti di energia rinnovabile e i principi dell’eco architettura e dell’eco design;

  • svolgere studi di fattibilità e attività di progettazione finalizzate sia alla realizzazione di manufatti  secondo i criteri dell’eco design, sia all’applicazione in ambito edilizio e urbanistico  dei criteri dell’architettura sostenibile, inclusa la realizzazione di manufatti e di strutture immobiliari e/o urbane ad uso sociale con materiali di recupero. In particolare si intende intervenire in aree dismesse, degradate e/o in via di trasformazione  coinvolgendo attivamente la collettività nella riqualificazione eco sostenibile del proprio habitat.

  • organizzare mostre ed esposizioni temporanee e permanenti, convegni, conferenze, dibattiti, manifestazioni culturali, spettacoli e quant'altro possa permettere il raggiungimento degli scopi istituzionali, sia a livello locale, che nazionale ed internazionale;

  • creare opportunità culturali, educative, di formazione, di lavoro o puramente ricreative nell’ambito delle attività istituzionali, anche in collaborazione con enti locali e pubbliche amministrazioni;

  • promuovere e patrocinare iniziative aventi finalità di interesse collettivo, nell’ambito della tutela e della valorizzazione della natura e dell’ambiente;

  • partecipare a manifestazioni promosse da terzi con finalità analoghe, al fine di divulgare il proprio operato nei diversi settori in cui l’Associazione è coinvolta;

  • produrre o far produrre, comunque senza scopo di lucro, pubblicazioni, riviste o altro materiale informativo su qualunque supporto (magnetico, cartaceo, ecc.) per la divulgazione e la promozione del proprio operato che favoriscano il dibattito sui principi promossi dall’Associazione e per fornire una corretta informazione relativamente ai settori in cui opera l'Associazione;

  • organizzare iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi e qualsiasi altra attività idonea al conseguimento delle finalità istituzionali.

  •  

Articolo 4 (Soci)

 

Sono ammessi a fare parte dell’Associazione tutti coloro i quali, aderendo alle finalità istituzionali della stessa, intendano collaborare al loro raggiungimento ed accettino le regole adottate attraverso lo statuto ed i regolamenti. L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale questi è tenuto ad indicare le proprie complete generalità. Il trattamento dei dati personali acquisiti all’atto dell’iscrizione all’Associazione nonché nel corso del rapporto associativo è finalizzato all’instaurazione ed alla gestione del vincolo associativo; tali dati non possono essere comunicati o diffusi a terzi senza espressa autorizzazione dell’interessato, fatte salve le comunicazioni richieste per gli adempimenti di legge e per la stipula di polizze assicurative. All’atto dell’ammissione il socio si impegna a versare la quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’Assemblea nonché a rispettare i contenuti dello statuto e dei regolamenti emanati.

L'Associazione è costituita da:

  • soci fondatori;

  • soci ordinari;

  • soci sostenitori;

  • soci onorari.

Sono soci fondatori  i soggetti che risultano dall'atto costitutivo dell'Associazione e quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del Consiglio Direttivo saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nel ambiente associativo. Rimangono tali per tutta la durata dell'Associazione, salvo dimissioni da presentarsi per iscritto al Consiglio Direttivo, con effetto dal primo giorno dell'anno successivo a quello di presentazione delle dimissioni.

Sono soci ordinari  i soggetti che, avendo compiuto la maggiore età, vengano ammesse dietro loro richiesta scritta. Tale richiesta scritta dovrà contenere l'indicazione di cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza, cittadinanza, l'indicazione dell'attività lavorativa svolta, l'importo della quota che si propone di sottoscrivere e la dichiarazione di attenersi al presente statuto ed alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali. Sono obbligati al versamento di una quota annuale di Associazione stabilita dal Consiglio Direttivo. L'iscrizione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.

Sono soci sostenitori  i soggetti che contribuiscono agli scopi dell’Associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura, la cui domanda di ammissione verrà accettata dal Consiglio Direttivo e che verseranno all'atto dell'ammissione la quota di Associazione annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. La domanda di ammissione dovrà rispettare le stesse formalità previste per i soci ordinari e, nel caso di persone giuridiche, dovrà inoltre essere indicata la persona fisica delegata a rappresentare l'associato nell'Assemblea.

Il Consiglio Direttivo può attribuire la qualità di socio onorario a soggetti che si siano distinte per merito in uno dei settori in cui opera l'Associazione e che quindi per le proprie caratteristiche possano portare giovamento all'Associazione stessa. La qualità di socio onorario può essere inoltre conferita a persone fisiche, giuridiche o enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’Associazione, si siano mostrati particolarmente sensibili e generosi nei confronti dell'Associazione, o siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo. Non è necessaria alcuna richiesta scritta da parte dell'interessato, ne’ il socio onorario è obbligato al versamento di alcuna quota associativa. Qualora se ne ravvisi la necessità, per fatti gravi, tale riconoscimento può essere annullato dal Consiglio Direttivo.  Non è ammessa l’adesione temporanea all’Associazione; la quota associativa non è trasmissibile.

 

Articolo 5 (Diritti e doveri dei soci)

 

Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto ed hanno diritto di elettorato attivo e passivo.  Tutti i soci hanno diritto di informazione e di controllo secondo quanto previsto dalle leggi e dal presente statuto; in particolare, i soci hanno diritto di accesso a documenti, deliberazioni, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione.

Il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, avvalendosi l’Associazione prevalentemente dell’attività resa in forma volontaria e gratuita dei propri associati.

L’Associazione può, in caso di necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Il comportamento del socio verso gli altri aderenti e verso l’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed improntato a principi di correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente statuto e delle linee programmatiche emanate.

 

Articolo 6 (Recesso ed esclusione del socio)

Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente.

Il socio può essere escluso dall’Associazione nei seguenti casi:

  • mancato pagamento della quota sociale protrattosi per tre mesi dal termine di versamento richiesto;

  • gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’Associazione.

L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea; la deliberazione di esclusione, contenente le motivazioni del provvedimento, è comunicata per iscritto all’interessato.

I soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

 

Articolo 7 (Organi sociali)

 

Gli organi dell’Associazione sono:

  • Assemblea dei soci;

  • Consiglio Direttivo;

  • Presidente;

  • Organo di revisione

Tutte le cariche associative sono gratuite ed elettive.

 

Articolo 8 (Assemblea dei soci)

 

L’Assemblea è organo sovrano dell’Associazione, costituita dai soci fondatori ed effettivi.

L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante:

  • avviso scritto da inviare con lettera, fax, e-mail o telegramma agli associati, almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza;

  • avviso affisso nei locali della sede almeno venti giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’Assemblea deve, inoltre, essere convocata:

  • quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario;

  • quando lo richieda almeno un decimo dei soci.

Gli avvisi di convocazione debbono contenere la data, l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o da un suo delegato nominato tra i membri del Consiglio Direttivo.  L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria l’Assemblea convocata per la modifica dello statuto, la deliberazione di trasferimento della sede legale o dello scioglimento dell’Associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.  L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea ordinaria ha competenza a deliberare sui seguenti aspetti:

  • elezione del Presidente, del Consiglio Direttivo e dell’Organo di Controllo;

  • proposizione di iniziative con relativa indicazione circa modalità e supporti organizzativi;

  • approvazione del bilancio preventivo e consuntivo annuale, predisposti dal Consiglio Direttivo;

  • approvazione dell’entità della quota sociale annua, stabilita dal Consiglio Direttivo;

  • ratifica delle esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio Direttivo;

  • approvazione del programma annuale dell’Associazione, elaborato e proposto dal Consiglio Direttivo.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei presenti o rappresentati per delega.  Le votazioni sono espresse con voto palese tranne quelle relative ad aspetti riguardanti le persone o in ogni caso in cui l’Assemblea lo ritenga opportuno.

Ogni socio ha diritto ad esprimere un solo voto e può presentare un massimo di una delega.

L’Assemblea straordinaria ha competenza a deliberare sui seguenti aspetti:

  • approvazione di modifiche allo statuto o di trasferimento della sede legale, con la presenza di almeno i due terzi dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti;

  • scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio residuo, con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.

Hanno diritto a partecipare alle Assemblee, a votare ed a essere eletti tutti i soci maggiorenni iscritti, purché in regola con il pagamento della quota sociale.

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale, redatto dal Segretario o da un componente dell’Assemblea appositamente nominato. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dall’estensore ed è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Segretario nella sede dell’Associazione. Ogni socio ha diritto a consultare i verbali delle sedute ed a chiederne copia.

 

Articolo 9 (Consiglio Direttivo)

 

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea e composto da un numero massimo di cinque membri. Il primo Consiglio Direttivo rimarrà in carica per cinque anni, che decorreranno dal primo gennaio dell'anno successivo a quello della costituzione dell'Associazione. Successivamente le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo si svolgeranno ogni tre anni. La carica di Consigliere è svolta a titolo gratuito. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili. La convocazione del Consiglio Direttivo è decisa dal Presidente o richiesta ed automaticamente convocata da almeno un terzo dei membri del Consiglio Direttivo stesso.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei presenti.

Il Consiglio Direttivo:

  • compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

  • stabilisce e presenta all’Assemblea l’entità della quota sociale annua;

  • redige e presenta all’Assemblea il programma annuale delle attività dell’Associazione;

  • redige e presenta all’Assemblea il bilancio preventivo e consuntivo annuale;

  • delibera l’ammissione dei nuovi soci;

  • delibera l’esclusione dei soci, salvo successiva ratifica dell’Assemblea.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite con la presenza della maggioranza dei suoi membri.

Nell’ambito del Consiglio Direttivo sono previste le seguenti figure:

  • Presidente (eletto dall’Assemblea);

  • Vice Presidente (eletto nell’ambito del Consiglio Direttivo);

  • Segretario/Tesoriere (eletto nell’ambito del Consiglio Direttivo).
     

Articolo 10 (Presidente dell’Associazione)

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione e svolge la carica a titolo gratuito. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo, sia in caso di convocazione ordinaria sia straordinaria.  Dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal Vice Presidente.

 

Articolo 11 (Vice Presidente dell’Associazione)

 

Il Vice Presidente dell’Associazione sostituisce il Presidente in caso di assenza o di legittimo impedimento di questi.

 

Articolo 12 (Segretario/Tesoriere)

 

Il Segretario/Tesoriere redige i verbali delle riunioni, conserva i libri sociali e contabili, provvede alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo, provvede alla riscossione delle quote sociali, provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, compie le mansioni delegate dal Presidente.

 

Articolo 13 (Organo di controllo)

 

L’Assemblea nomina, alternativamente, un Collegio di tre Revisori o un Revisore Unico per le funzioni previste dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile che partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo. Tale organo di controllo agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali o su segnalazione sottoscritta anche da un solo socio. Il Collegio dei Revisori - o il Revisore Unico - riferisce annualmente all’Assemblea attraverso relazione scritta, sottoscritta da tutti i membri componenti e distribuita a tutti i soci.

 

Articolo 14 (Mezzi finanziari)

 

L’Associazione è dotata di autonomia patrimoniale ed amministrativa e trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:

  • quote sociali e contributi degli associati, nell’entità stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’Assemblea;

  • eredità, donazioni e legati;

  • contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Enti o Istituzioni pubblici e privati, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

  • contributi dell’Unione europea e di Organismi internazionali;

  • entrate derivanti dalla prestazione di servizi convenzionati;

  • erogazioni liberali di associati e di terzi;

  • proventi derivanti da cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

  • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

L’amministrazione del patrimonio spetta al Consiglio Direttivo dell’Associazione.

L’Associazione è tenuta, per almeno tre anni, alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche derivanti da: eredità, donazioni e legati, contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali, di Enti o Istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari, contributi dell’Unione europea e di Organismi internazionali, entrate derivanti dalla prestazione di servizi convenzionati nonché, per quanto riguarda le erogazioni liberali di associati e di terzi, alla conservazione della documentazione relativa alle erogazioni liberali, se finalizzate alle detrazioni d’imposta ed alle deduzioni dal reddito imponibile. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione, l’Associazione, dopo la liquidazione, ha l’obbligo di devolvere il patrimonio residuo a fini di utilità sociale. I proventi derivanti dalle attività, gli eventuali utili, fondi, riserve di capitale ed avanzi di gestione non possono essere distribuiti tra gli associati ed i collaboratori neppure in modo indiretto durante la vita dell’Associazione, fatte salve la destinazione o la distribuzione imposte per legge.

 

Articolo 15  (Esercizio sociale e bilancio)

 

L’esercizio sociale è compreso tra il 1 gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

Il bilancio consuntivo è predisposto dal Consiglio Direttivo, è depositato presso la sede dell’Associazione almeno venti giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato.  L’Assemblea di approvazione del bilancio deve tenersi entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, salvi casi eccezionali, in ricorrenza dei quali può tenersi entro e non oltre tre mesi. Dal bilancio consuntivo debbono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti. L’eventuale avanzo di gestione non può essere distribuito tra gli associati ma deve essere destinato a favore di attività istituzionali previste nello statuto dell’Associazione.

 

Articolo 16 (Scioglimento dell’Associazione)

 

La deliberazione di scioglimento dell’Associazione è assunta dall’Assemblea in convocazione straordinaria, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci. L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.  La devoluzione del patrimonio residuo sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di Associazioni di Promozione Sociale di finalità similari, sentito l’organo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n.662.

 

Articolo 17 (Disposizioni finali)

 

Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si applicano le disposizioni contenute nel Codice Civile e nelle leggi vigenti in materia. 

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